mercoledì 22 maggio 2013
Annunciaziò, annunciaziò!
Carissime lettrci, carissimi lettori,
siamo liete di annunciare il nostro trasloco su OverBlog .
Menu Turistico adesso ha un dominio: http://www.menuturistico.com/
A presto!
Ale&Dani
mercoledì 15 maggio 2013
Le Francesi non ingrassano (Gnocchi alla Parigina)
Era il titolo di un libro di qualche tempo fa, Le Francesi non ingrassano. Ma voi prendetelo come un assioma. Stile, "il punto non ha dimensioni", "il piatto che ti riesce sempre quando lo prepari per la famiglia sarà un flop colossale quando lo preparerai per gli ospiti di riguardo", "se vai dal parrucchiere /pioverà, se fai lavare la macchina/chiama noè" e tutte queste regole non scritte che costituiscono il vero decalogo delle donne in corriera, come la sottoscritta e molte altre.
Che se mangiano un croissant, al mattino, devono correre per una settimana, per smaltirlo- e non è detto. Che le salse al burro, queste sconosciute. Che i formaggi, e il colesterolo. Che si ingozzano di barrette deitetiche, davanti alle vetrine delle pasticcerie. E per il resto, olio extravergine, verdure, cotture veloci, dieta mediterranea - e tutto perchè al di qua del Monviso ci è toccato un metabolismo diverso.
Perchè è così, sia chiaro.
Ed è ancora più chiaro dopo tre forchettate di questi gnocchi alla parigina, che hanno vanificato in un fiat due settimane di sforzi sovrumani, per convincere la bilancia ad avere pietà e ad allacciare le giacche senza andare in ufficio con un look da pornodiva in gramaglie dalla barbaradurso.
E son tanto arrabbiata, ma tanto arrabbiata, che non sto neppure a controllare, se quell' "alla parigina" abbia un qualche aggancio reale al territorio o alla storia oppure sia una bufala bell'e buona: l'unico aggancio che mi interessa, in questo momento, è quello della cerniera dei jeans-e non son soddisfazioni, in questo istante.
E comunque: sono una delle robe più buone del mondo. Non da porca figura- di più. Non da bis, ma da ter, quater e sperleccamenti di teglie. Non da "dammi la ricetta", ma "imponi le mani su di me, che fai miracoli".
E cosa volete che sia, un kg in più, in cambio di tutto questo???
(una tragedia, lo so da me, grazie...)
E comunque: sono una delle robe più buone del mondo. Non da porca figura- di più. Non da bis, ma da ter, quater e sperleccamenti di teglie. Non da "dammi la ricetta", ma "imponi le mani su di me, che fai miracoli".
E cosa volete che sia, un kg in più, in cambio di tutto questo???
(una tragedia, lo so da me, grazie...)
per 6 persone che faranno il bis
mezzo litro di latte intero
300 g di farina
200 g di burro (150 + 50)
8 uova intere
150 g di Parmigiano grattugiato (100 + 50)
noce moscata
sale
per la salsa mornay
600 ml di bechamelle
2 tuorli
200 ml di panna
100 g Gruviera
La base è una sorta di pasta choux, preparata col latte, anzichè con l'acqua.
In una ampia casseruola (personalmente, mi trovo meglio con quelle dal fondo largo e dai bordi non eccessivamente alti) far bollire il latte con 150 g di burro, la noce moscata e poco sale. Fiamma bassa, mi raccomando, almeno finchè il burro non si è completamente sciolto (se tagliate il burro a cubetti, si scioglierà prima e in modo più uniforme)
Nel frattempo, setacciate la farinaAppena il latte bolle, versate la farina tutta in una volta nella casseruola e, con l'aiuto di un cucchiaio di legno, a fiamma media, mescolate bene e fate cuocere, fino a quando la pasta non si staccherà dai bordi della pentola.
Spegnete il fuoco, versate l'impasto su un tagliere di marmo o altra superficie fredda e lasciate intepiedire.
Quando la base della pasta è fredda o almeno tiepida, inziate ad incorporare le uova. Potete farlo a mano, mettendo l'impasto in una terrina molto capiente, lavorando con una frusta; oppure nel Kenwood, con la frusta che si usa per montare gli albumi. L'importante è che aggiungiate un uovo per volta: aggiungete il successivo solo dopo che il precedente è stato del tutto incorporato.
All'inizio, la pasta si "straccerà": poi, via via, si ricompatterà, diventando uniforme e spumosa.
Unite anche il formaggio grattugiato (100 g) e aggiustate di sale.
Dopodichè, prendete una pentola capiente e riempitela d'acqua, un po' più di metà.
Anche in questo caso, mi trovo meglio con le pentole dai bordi bassi, piuttosto che con quelle in cui cuocio gli spaghetti: considerate che questi gnocchi non vanno scolati nello scolpasta, tutti assieme, ma tirati su pochi per volta con la schiumarola. Quindi, dovete poter lavorare in tutta comodità.
Portate a bollore, salate leggermente e aspettate che riprenda a bollire.
Prendete una tasca da pasticcere, senza bocchetta. Io uso quelle usa e getta e pratico un taglio leggermente obliquo a due dita circa dal fondo.
Riempitela con la pasta degli gnocchi e, lavorando direttamente sopra la pentola , spremetel'impasto, tagliandolo ad una lunghezza di circa un cm, in modo che cada direttamente nell'acqua bollente, così:
Procedete così, fino alla fine dell'impasto.
E' possibile che dobbiate fare due strati di gnocchi, nella stessa teglia: in tal caso, separateli l'uno dall'altro con un velo di Mornay.
Alla fine, versate la restante Mornay sugli gnocchi, spolverate con il Parmigiano rimasto e con fiocchetti di burro.
Infornate a forno caldo (200 gradi) e fate cuocere per 20 -30 minuti: la sueprficie deve essere gratinata.
Prima della cottura si possono congelare oppure possono essere conservati in frigo, coperti da pellicola trasparente, fino a un max di 24 ore.
Il consiglio spassionato è di prepararli il giorno prima, se volete servirli per pranzo, o la mattina, se volete prepararli per cena. A parte che un po' di riposo giova sempre, a queste preparazioni, perchè i vari ingredienti si combinano meglio, è un lavoraccio immane, che vi porta via un sacco di tempo e vi sconvolge la cucina.
Salsa Mornay
Preparate una bechamelle con 600 ml di latte intero, 60 g di burro , 60 g di farina e sale e lasciatela intiepidire. Fuori dal fuoco, aggiungere i tuorli, la panna, il formaggio grattugiato e aggiustare di sale.
Variante eretica- senza le uova (e non si chiama più Mornay)
aggiungete a 600 g di bechamelle 200 ml di panna, oltre alle stesse dosi di formaggio e di sale.
lunedì 13 maggio 2013
Tagliatelle alla curcuma e papavero con salsa piccante
Di Daniela
Non sono moltissime, ma sono tutte ugualmente importanti, coinvolgono la fotografia e poi, attraverso la cucina o l'oggettistica, si spingono fino ai libri e al giardinaggio. per poi ricominciare da capo, non necessariamente in questo ordine.
Nella mia esistenza (e parliamo di un bel po' di anni :-) ormai), ho sempre avuto delle passioni ricorrenti, che ciclicamente si ripresentano alla mia attenzione con la stessa intensità di quando le ho concepite: come onde si sovrappongono, si avvolgono su se stesse, calano di intensità e poi riesplodono...
Non sono moltissime, ma sono tutte ugualmente importanti, coinvolgono la fotografia e poi, attraverso la cucina o l'oggettistica, si spingono fino ai libri e al giardinaggio. per poi ricominciare da capo, non necessariamente in questo ordine.
I libri mi perseguitano da quando ero molto piccola. Me li regalavano parenti e amici, come si usava, per le feste tradizionali ed io, a differenza di altri, ne ero felicissima. Col tempo mi sono legata in modo particolare ad alcuni di loro, che ho letto e riletto veramente decine di volte nel corso degli anni. Di alcuni ho addirittura diverse copie tra comprate, regalate e ricomprate solo per il piacere, magari, di una rilegatura diversa, dovuta spesso all'età dell'acquisto; ho alcune edizioni veramente...scarne, a voler essere cortesi, che risalgono a quando, studiando fuori casa, mi avanzavano ben poche lire da dedicare loro.
Uno tra i preferiti di sempre (di cui posseggo ben 4 copie) è il Piccolo Principe. Quella nella foto è la copertina dell'edizione che ho comprato per la mia figlia grande, quando aveva 5 anni... lei si divertiva a guardare le figure e io a leggerglielo. E' un libro splendido, di cui non ci si può mai stancare, tanto che in alcuni momenti sembra addirittura magico: tra le sue righe, trovi, ogni volta che lo leggi, qualche particolare che si adatta perfettamente all'attimo che stai vivendo... qualche volta è gioia, o emozione, qualche volta dolore, ma sempre poesia ingenua e dolcissima, che ti colpisce nel profondo del cuore.
Bene, quest'anno il Piccolo Principe compie 70 anni (fu pubblicato il 6 aprile 1943): settant'anni di successo ininterrotto, di leggerezza e profondità, di amore e bellezza.
E allora non potevo perdere quest'occasione per dire a un vecchio compagno di molte giornate della mia vita, mille di questi giorni, Piccolo Principe!!!!, sperando che la sua bellezza continui ad affascinare giovani menti di ogni età, per moltissimi anni ancora, perchè è bello pensare che forse "le stelle sono illuminate perchè ognuno possa un giorno trovare la sua."
Bene, quest'anno il Piccolo Principe compie 70 anni (fu pubblicato il 6 aprile 1943): settant'anni di successo ininterrotto, di leggerezza e profondità, di amore e bellezza.
E allora non potevo perdere quest'occasione per dire a un vecchio compagno di molte giornate della mia vita, mille di questi giorni, Piccolo Principe!!!!, sperando che la sua bellezza continui ad affascinare giovani menti di ogni età, per moltissimi anni ancora, perchè è bello pensare che forse "le stelle sono illuminate perchè ognuno possa un giorno trovare la sua."
- Tagliatelle alla curcuma e papavero i salsa piccante
- da un'idea di Elle à table
Ingredienti
Per 500 g pasta fresca:
300 g di farina 00
3 uova s
1 cucchiaio di semi di papavero
1 cucchiaino da caffè di curcuma
1 cucchiaio di olio d'oliva
pepe
Per la salsa
2 spicchi d' aglio
1 bel pizzico di peperoncino in polvere
1 peperoncino intero
1 cucchiaio di prezzemolo tritato.
Mescolate la farina, semi di papavero e curcuma.
Disponete a fontana sulla spianatoia la farina e aggiungete le uova sbattute .
Cominciate ad impastare a meno intridendo, a poco a poco, con le uova la farina, aggiungendo poi l'olio d'oliva e impastate energicamente per tutto il tempo necessario per ottenere una pasta compatta e sostenuta..
Formate una palla, coprite con la pellicola trasparente e lasciatela riposare per un'oretta. Poi dividete l'impasto in 2 parti e cominciate a tirare la sfoglia con il mattarello, o adoperate la macchinetta, la mitica nonna papera, per ottenere delle tagliatelle. Mettete ad asciugare la pasta stesa su un mattarello sospeso, o sull'apposito attrezzino in legno o come siete soliti fare e intanto preparate il condimento.
Per delle tagliatelle già di per se così profumate e colorate, un sughetto semplice e piccante come un aglio, olio e peperoncino è davvero azzeccato.
Per delle tagliatelle già di per se così profumate e colorate, un sughetto semplice e piccante come un aglio, olio e peperoncino è davvero azzeccato.
Per prepararlo ognuno ha il suo modo e le sue quantità preferite, legate al piccante o al sapore più o meno deciso di aglio. Io personalmente ne uso due spicchi non troppo grandi: uno lo lascio intero e lo schiaccio leggermente e l'altro lo taglio a fettine sottilissime. Lo metto a scaldare in una padella con dell'olio extravergine di oliva e aggiungo un peperoncino, privato dei semi, tagliato a pezzetti piccoli e se proprio voglio dare uno sprint in più, anche un bel pizzico di peperoncino in polvere e tolgo la padella dal fuoco.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, per un paio di minuti (dipende dallo spessore che avete dato loro). Appena pronte scolate le tagliatelle e fatele saltare su fuoco vivo per un attimo nella padella con il condimento, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura. Aggiungete il prezzemolo tritato e servite caldo.
I semini danno un aspetto particolare alla pasta e si avvertono leggermente in bocca: il sapore, il colore e, più ancora, il profumo della curcuma fa il resto
Un primo piatto, come vi dicevo, profumato e color dell'oro che invoglia....con un tocco di piccante che proprio regala una piccola nota in più.
Buona giornata a tutti
Dani
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